lunedì 9 aprile 2018

3 MOTIVI PER CUI GESU' ERA ODIATO.


 

3 MOTIVI PER CUI GESU’ ERA ODIATO.

Dobbiamo ricordare che , odiare Gesù è sempre stata una posizione di molte culture. Questo avviene  dall'inizio dei tempi.
Mentre leggiamo  la Bibbia, vediamo tre ragioni principali per cui la società  ai tempi di Gesù lo odiava.

 GESÙ DENUNCIAVA  LA RELIGIONE VUOTA

Uno sguardo al ventitreesimo capitolo del Vangelo di Matteo rivelerà lo stile polemico del ministero di Gesù. Mentre Gesù non fu sempre polemico nel suo approccio alla predicazione e all'insegnamento, certamente affrontò la vuota religiosità degli scribi e dei farisei. ( Matteo 23)

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti! Poiché siete  come le  tombe,  imbiancate fuori,  ma dentro piene di ossa di persone morte e di impurità.
Giovanni Calvino  disse : "Un pastore ha bisogno di due voci, una per radunare le pecore e l'altra per scacciare lupi e ladri". [1] Gesù certamente possedeva entrambe le voci. Come Buon Pastore, Gesù chiamò le sue pecore a lui e loro udirono chiaramente la sua voce. Con l’altra ,  parlò con autorità e difese la verità della Parola di Dio dall'ipocrisia dei legalisti e dei falsi insegnanti dei suoi tempi. Per quello, Gesù fu odiato.

GESÙ AMAVA GLI EMARGINATI

I capi religiosi odiavano Gesù, perché non passava il tempo con loro, né  mostrò loro l'onore che erano abituati a ricevere dalla comunità in generale. Invece, Gesù passò del tempo con gli emarginati, i poveri, gli umili, i malati, i bisognosi e gli indifesi.

Secondo Matteo 11:19, "Il Figlio dell'Uomo venne a mangiare e bere, e loro dissero: 'Guardalo! Un ghiottone e un ubriacone, un amico di esattori delle tasse e di peccatori! " L'establishment religioso non sapeva cosa fare con Gesù - ruppe le loro categorie e confuse le loro menti.  La società rabbinica era la classe più alta nella società ebraica, e  Gesù benché fosse un potente insegnante si  associò  con gli umili e con i  peccatori rompendo le tradizioni. Gesù  era considerato fuori dai limiti degli standard culturali.

GESU’ PERDONAVA I PECCATORI

Tra tutti i miracoli di Gesù, tra cui trasformare l'acqua in vino, camminare sull'acqua, dar da mangiare a 5.000 persone, risuscitare Lazzaro dai morti, far camminare lo zoppo, far parlare il sordo etc - il più grande  fu quando Gesù rivelò il suo potere di perdonare i peccati. ( perché tutti hanno peccato)

Luca, nel suo Vangelo, registra una storia su Gesù che guarisce un uomo paralizzato che è stato portato a Gesù sul suo letto. Poiché la folla si accalcava per ascoltarlo  calarono l'uomo dal tetto fino alla presenza di Gesù. Seduti alla periferia c'erano gli scribi e i farisei che guardavano l'intera scena. Gesù  disse al paralitico: "I tuoi peccati sono perdonati". Immediatamente, gli scribi e i Farisei protestarono. Dicendo: "Questa è una  bestemmia? Chi può perdonare i peccati se non Dio solo? (Luca 5:21)” Gesù rispose ai leader religiosi dicendo :  Che è più facile dire: "I tuoi peccati ti sono perdonati" o  "Alzati e cammina"? Ma per farti  sapere che ho  autorità sulla terra di perdonare i peccati - dico all'uomo  paralitico -  “alzati, prendi il tuo letto e vai a casa” . " Subito l’uomo  si alzò, raccolse ciò su cui era stato disteso e andò a casa, glorificando Dio (Luca 5: 22-25).

Gesù era odiato per molte cose, ma nel cuore della comunità religiosa c'era un intenso odio per l'autorità di Gesù - un'autorità che trascendeva la loro  e causava  gelosia.
La ragione per cui alla fine Gesù fu inchiodato ad una croce romana era basata su un rifiuto e un odio verso l'autorità divina di Gesù.

Quando Gesù morì, pensarono che il loro problema fosse finalmente sparito. Ma la risurrezione, ha continuato a turbarli profondamente . La loro unica possibilità  era mentire.

Il mondo continua a trovare l'autorità di Gesù preoccupante e invadente. Continuano a diffondersi  bugie su Gesù che ignorano la realtà di ciò che accadrà davanti al trono di Dio nel prossimo futuro.

Perciò Dio l'ha altamente esaltato e gli ha conferito il nome che è al di sopra di ogni nome, così che al nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi in cielo, in terra e sotto terra, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è Signore, alla gloria di Dio Padre (Filippesi 2: 9-11).

TESTIMONIANZA O RACCOMANDAZIONE


Testimonianza o  Raccomandazione

 2 Corinti 3: 1-8

Le lettere di raccomandazione da pastori, supervisori  e responsabili  che evidenziano  capacità, attitudini ed etica servono per evitare le cattive sorprese. Molte volte  però , ignorano tante cose  e sorvolano sulle lacune e sui  fallimenti.

Ma la lettera di raccomandazione di Paolo è un'altra storia:

"Voi  siete la nostra lettera, scritta nei nostri cuori, conosciuta e letta da tutte le persone, che rivela che siete una lettera di Cristo, il risultato del nostro ministerio, scritta non con inchiostro normale ma con lo Spirito del Dio vivente, non su fogli di pietra ma direttamente nel   cuore  "(2 Cor 3: 2-3).

Paolo riconosceva il lavoro che Dio stava facendo nella vita dei Corinzi, attraverso l'opera dello Spirito.

La loro risposta al Vangelo testimoniava che Paolo stava adempiendo al compito che era chiamato a fare. Ma Paolo  non parla rimanendo concentrato su se stesso . Egli mette l'attenzione sullo Spirito di Dio:

 "Ora possediamo una tale fiducia attraverso Cristo verso Dio. Non che siamo capaci in noi stessi o consideriamo noi stessi essere qualcosa, ma la nostra adeguatezza viene da Dio "(2 Cor 3: 4-5).

In definitiva, la fiducia di Paolo si ritrova nel lavoro di Cristo e nell'opera vivificante dello Spirito. Tutto il bene che facciamo deve attestare il lavoro dello Spirito nelle nostre vite, e deve dare testimonianza di una vita redenta da Cristo.

Stai ricercando la testimonianza di DIO  su di te o le raccomandazioni ?

LA PAROLA DI DIO E LA TESTIMONIANZA DELLO SPIRITO.

Crediamo nella piena autorità della parola di Dio tuttavia questa Parola non otterrà fede alcuna nei cuori degli uomini se non sarà suggellata dalla
testimonianza interiore dello Spirito. E' necessario dunque che lo stesso Spirito che
parla per bocca dei profeti entri nei nostri cuori e li tocchi dal vivo onde persuaderli
che chi parla  ha fedelmente esposto quanto era loro comandato dall'alto .

Questo rapporto è espresso benissimo da Isaia quando dice:
" Il mio spirito che riposa su te e le mie parole che ho messe nella tua bocca e nella bocca della tua progenie non verranno mai meno," (Is 51:16) .
Molti figli di Dio  vedendo gli increduli e i nemici di Dio blaterare contro la Parola sono dispiaciuti di non aver in mano una prova efficace per chiudere loro immediatamente la bocca e manifestare la veracità della bibbia.
Ma sbagliano nel non considerare chiaramente che lo Spirito è chiamato " sigillo "  per confermare la  parola di Dio e accendere in noi la fede; mentre i nostri spiriti senza tale azione non fanno che ondeggiare nei dubbi e nelle inquietudini
finché non sono illuminati.
Sia dunque chiaro questo punto:

Tutta l'Autorità di Dio riposa sulla Scrittura tuttavia essa ottiene il credito che merita per la testimonianza dello Spirito.
Sebbene infatti essa abbia nella propria maestà di che essere venerata, tuttavia incomincia a toccarci veramente quando è suggellata nei nostri cuori dallo Spirito Santo.

 

REBECCA VON SAAR

lunedì 26 marzo 2018

Quale è la differenza tra lamentarsi e mormorare ?


Qual è la differenza tra lamentarsi e mormorare ?

Sono definizioni date per assunto sulla base del libro della bibbia nella quali sono riportate.

Cioè se è scritto in  Geremia è una lamentazione ma se riguarda il popolo di Israele è un mormorio ?  ( Lamentazioni e Numeri) 

Sono entrambi  legittimi solo quando sono presenti nella nostra vita ?

Dio approva o disapprova tutti e due ? 

 
Come faccio a distinguerli ?

 Longman ha iniziato la sua osservazione , identificazione e distinzione  meditando il Salmo 46 che nei versi 2-3 e 6 mostra il caos cosmico e  il caos sociale. Questa è in sostanza una rappresentazione escatologica che si realizza ai nostri giorni: le montagne si muovono, la terra cede e si sbriciola; le nazioni si infuriano, e i regni barcollano.

Ma nell’insieme  il Salmo 46 è comunque un "salmo corporativo di fiducia", una preghiera cantata in mezzo al caos. C'è un lamento implicito, perché il caos è ancora caos e non è piacevole vivere nel mezzo del caos. Ma la fiducia prevale.

Dio ci dà certi salmi  e libri nella bibbia come Giobbe e Lamentazioni - per comunicarci  che non disprezza “i nostri lamenti".  

Allora sollevo la domanda: mentre è piacevole sapere  che Dio non disprezza i nostri lamenti,  dobbiamo chiederci quanto spesso risponde loro? Raramente, quindi cosa dovremmo fare? Dovremmo continuare a lamentarci ?

L'insegnamento generale della Scrittura,  "è che c’è un livello più maturo della  sofferenza che  passa dal lamento alla confidenza", come fa il Salmo 46.

Mentre c’è anche un livello infantile di sofferenza che passa dal lamento alla mormorazione.

"Qual è la differenza tra lamentarsi e mormorare?" Chiese Longman.

Per prima cosa, in un lamento, stai parlando a Dio,  sottintendendo che hai ancora fiducia in Dio, nella mormorazione stai disapprovando  Dio.

La risposta di Dio alle mormorazioni descritte nel libro dei  Numeri  apre la terra sotto gli israeliti.

Il lamento descritto nei libri di Giobbe o Geremia , è sicuro, e conduce  all'adorazione.

E’ PERMESSO LAMENTARSI DURANTE IL CULTO.

 Longman ha proseguito nella sua osservazione dicendo che : I cristiani moderni hanno tolto la tradizione del  lamentarsi nel culto cristiano, sostituendola con una  gioia superficiale.

UN PERICOLO NASCOSTO

La lode che parla di fiducia  può essere recitata, quando è espressa nei periodi che richiedono correttamente lamentarsi. ( Proverbi 25: 19-20). Altro esempio: I salmi che parlano di protezione  possono essere usati per una falsa sicurezza, per non pentirsi del peccato. Geremia ha criticato questo atteggiamento, dicendo agli antichi israeliti che non potevano assumere la presenza di Dio solo perché vivevano vicino al suo tempio (Ger 7: 1-15).

Longman ha sottolineato: "Dio rispose alla presunzione dei giorni di Geremia abbandonando il tempio e portando i babilonesi a distruggerlo".

Sì, Dio il Divino Guerriero difende Israele in molte occasioni della loro storia, ma trasforma anche il suo potere contro di loro quando peccano. Non dovremmo essere così preoccupati di avere Dio dalla nostra parte, quanto molto di più di essere certi che  noi siamo dalla sua.

Allo stesso modo, nel Salmo 46, c'è una famosa affermazione fiduciosa su Gerusalemme: "Dio è in mezzo a lei". E qui Longman traccia un contrasto con il Nuovo Testamento: "La presenza protettiva di Dio non è più centrata in un luogo fisico . "In mezzo ai nostri stessi lamenti, non ci fidiamo del fatto che ci sia qualche luogo santo sulla terra, ma che Gesù è morto e ha promesso di essere con noi e in noi.

Quando viene Gesù,  il Divino Guerriero, Giovanni il Battista lo battezza e si aspetta che raccoglierà tutta la pula,  la brucerà e porterà l'ascia nel legno marcio.
Più tardi, quando è in prigione, Giovanni  è confuso perché Gesù sta guarendo i malati e predicando il vangelo invece di porre l'ascia alla radice degli alberi. Gesù risponde dicendo che è davvero il Divino Guerriero, ma ha intensificato la battaglia attaccando poteri spirituali piuttosto che fisici.

QUALE È ALLORA IL CONFORTO PER I CREDENTI CHE OGGI SI STANNO LAMENTANDO ? :

Dio in Cristo consola  coloro che soffrono e gemono per motivi appropriati e richiama coloro che recitano preghiere artefatte con la bocca senza distinguere i tempi e  le stagioni.

Al di sopra di tutto è indispensabile che ogni cosa sia fatta con la fede basilare nel cuore  che porta all’adorazione di Dio. ( 1 Pietro 4: 12-19)
Infine dovremmo sapere che Dio ha stabilito un giorno in cui giudicherà ogni opera empia costruita contro  i figli di Dio e contro il bene in genere.

13 Ma nella misura in cui partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevi perché anche nella rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare. 14 Beati voi, se venite insultati per il nome di Cristo, perché lo Spirito della gloria e lo Spirito di Dio riposa su di voi. 15 Nessuno di voi abbia a soffrire come omicida o ladro o malfattore o delatore. 16 Ma se uno soffre come cristiano, non ne arrossisca; glorifichi anzi Dio per questo nome.
17 È giunto infatti il momento in cui inizia il giudizio dalla casa di Dio; e se inizia da noi, quale sarà la fine di coloro che rifiutano di credere al vangelo di Dio?
18 E se il giusto a stento si salverà, che ne sarà dell'empio e del peccatore?
19 Perciò anche quelli che soffrono secondo il volere di Dio, si mettano nelle mani del loro Creatore fedele e continuino a fare il bene.


A presto

Fabrizio Terregna
 

martedì 11 ottobre 2016

IL MAGNETE PIU' GRANDE


Quando sarò innalzato attirerò gli uomini a me “(Giovanni 12:32)

Coraggio collaboratori del Signore siate incoraggiati , se pensiamo di non farcela a portare le persone alla salvezza o  alla maturità , abbiamo il grande magnete a cui nessuno può resistere , mentre  predichiamo o testimoniamo della Sua morte , resurrezione e ascensione,  Lui ha promesso di attirare gli uomini a se.

Gesù risorto e vincitore è la grande calamita in mezzo agli esseri umani.

Abbiamo fiducia,  non siamo noi che portiamo Lui . ma è Lui che porta noi. E’ Gesù che porta la Sua chiesa in mezzo alle tempeste per farla arrivare sicura e trionfante al porto prestabilito. (Romani 15:12)

Se fossimo stati noi ad andare a Lui con una specie di religione è probabile anche che saremmo fuggiti da Lui, ma siccome è Lui che ci ha attirati con le Sue corde di amore allora non lo lasceremo. Se lui ha conquistato noi , conquisterà anche altri attraverso noi, come noi.  Nessun dubbio,  riguardo a questo deve prenderci.

Andiamo dunque con il nome di Gesù da coloro che sono in attesa di soccorso , e vediamo meravigliati come Lui li attira a se. (Matteo 28:20)

Nessuno tipo di uomo è più grande della potenza del Suo amore . vecchi , giovani, ignoranti , istruiti, depravati o brave persone. Ogni uomo è sottoposto alla potenza del Signore. Gesù è il magnete e nessun altro è :

RE DEI RE E SIGNORE DEI SIGNORI.

La musica in chiesa non attira come Gesù, nemmeno una grande eloquenza attira come Gesù, neppure il cerimoniale o la liturgia tradizionale. Ma innanzi tutto Gesù per mezzo dello S. Santo . Per questo motivo non sprechiamo questo giorno dietro chiacchiere inutili ma lavoriamo con Lui , per Lui , mettendo le nostre mani sulle Sue corde di amore , attirando a Cristo e attraverso la potenza di Cristo in noi altre anime al Suo grande e unico amore.

L’episodio della pesca miracolosa, conferma quanto detto  la  collaborazione tra Gesù e noi porta ad una soluzione. La pesca fu miracolosa ma né la barca , ne il pescatore o la rete furono determinanti , ma neppure ignorate. Tutto venne adoperato per pescare, così avviene oggi Dio ha deciso di salvare per mezzo della predicazione  confermando che “ Quando Lui è innalzato attira e salva le persone”. Gesù potrebbe ugualmente salvare senza usare gli strumenti e sarebbe ugualmente glorificato, ma ha stabilito il criterio di collaborazione e dice “ Quando sono innalzato dagli uomini, attiro le persone a me “. Gli strumenti da soli sono assolutamente inutili  .

“Signore abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla”, erano forse inesperti ? No erano pescatori.  Non si erano impegnati troppo ? Avevano faticato tutta la notte . Non avevano perseverato ? L’intera nottata a provare e riprovare.

Mancava forse il pesce nel mare ? Appena Gesù parlò una quantità innumerevole fu pescata. Allora che dire ?  Il vangelo ci dice che gli strumenti da soli sono inefficaci, ”Senza di me non potete fare nulla” disse una volta il Signore.

Ma con Gesù diventiamo pienamente efficienti,  quando Lui è innalzato, la Sua presenza diventa la nostra potenza. Lui è in mezzo a noi e la Sua voce governa e comanda ogni cosa. “Ogni autorità gli è data in cielo e in terra” . Muoviamoci oggi, forse anche faticando, con la consapevolezza che Gesù innalzato da Dio Padre è con noi e Lui riempie le reti di pesci e la nostra vita di miracoli.

 

 

C.H. Spurgeon

 

giovedì 28 aprile 2016

IDOLI NELLA CHIESA.


3 IDOLI DELLA CHIESA

Ezekia secondo l’affermazione delle scritture fece ”Ciò che è giusto agli occhi del Signore” (2 Re  18:3). Nel verso successivo abbiamo i dettagli di cosa Ezechia fece: “Egli rimosse gli alti luoghi , distrusse le colonne sacre e  gli Asherah .  Infine ruppe in pezzi il serpente di bronzo che Mosè aveva fatto , dove gli israeliti hanno bruciato incenso fino ad oggi ” (2 Re  18:4).

Certamente le persone comprendono  quando un leader rimuove gli idoli che deviano il cuore  dall’adorazione che si deve all’unico Dio .  Il popolo si aspetta che un leader  faccia questo e che insista fino a quando l’adorazione  non sia data solo al Signore. Ma quando Ezechia  ruppe il serpente  costruito da Mosè fece qualcosa di inaspettato e controverso agli occhi del suo popolo, egli lo fece intenzionalmente.

Ritenne  opportuno e necessario farlo  e lo fece , sapendo che avrebbe prodotto alcuni effetti.

Infatti eliminare gli idoli pagani è una cosa  ma  “Il serpente, che Mosè, l’uomo più importante della storia ebraica aveva fatto è un'altra !”   quello era il serpente di bronzo  che nel corso di una piaga fu innalzato in modo che ognuno che lo guardava veniva guarito. (Numeri 21).

Ezechia distrusse quel serpente  perché  : “ Veniva  adorato anche se aveva perso il suo potere di guarire”.   Avviene spesso che gli strumenti che Dio usa per portare guarigione e rinnovamento nella chiesa, diventino oggetto di adorazione. Nella nostra natura peccaminosa,  è radicata la tendenza ad idolatrare le cose o persone che per noi sono importanti, tanto più se nel corso della storia della nostra vita hanno avuto un ruolo di liberazione o guarigione. Il serpente di rame era stato uno strumento per un periodo ma  non doveva diventare uno idolo a tempo indeterminato.

 Anche oggi le cose non sono cambiate , lo strumento viene scambiato per Colui che lo ha usato e da un tempo preciso in cui è stato utile  diventa uno strumento eterno.

Di seguito descriviamo tre idoli comuni nella chiesa contemporanea:

(alcuni di questi riguardano di più l’America)

 

1. IL LUOGO  O  SANTUARIO

Siccome il Signore opera grandi cose nel cuore delle persone quando si riuniscono insieme, il locale ha preso  un peso eccessivo nelle priorità dei pastori, passando da luogo di trasformazione ad oggetto di adorazione . Spesso I leader parlano di rilocazione come chiave per una svolta nella Chiesa, in questo caso possiamo dire che il mito del serpente  di rame  si materializza di nuovo nella chiesa. Noi dobbiamo ricordare che le persone e non  gli edifici  sono la chiesa . Dio non vive nel luogo dove noi ci raduniamo , ma Egli vive nel cuore del Suo popolo. Oggi molti leader sono bloccati dal fatto che secondo loro non hanno un locale idoneo per fare l’opera di Dio, questo può essere vero ma non deve assolutamente impedirci di compiere tutte quelle opere che Gesù stesso faceva fuori dal tempio.

2. IL PASSATO

Tutti noi possiamo dire che Il Signore ha operato meravigliosamente nel passato , ma dobbiamo evitare che  il passato  diventi un idolo dove le persone “vivono”  più che nel Signore stesso.  Essere grati per tutto ciò che il Signore ha fatto nel passato è una cosa , adorare il passato è un'altra. Se quei giorni sono stati meravigliosi ed entusiasmanti , lo sono stati perché il Signore è grande e non viceversa. Infatti oggi molti attribuiscono più autorità ai tempi “migliori o peggiori “che al Signore stesso. Molte persone tra cui anche diversi  leader, dicono che ai giorni nostri la speranza di un cambiamento  da parte di Dio sia  pari al 10 % .

Noi tutti abbiamo bisogno di ricordare la scrittura che dice : Gesù Cristo è lo stesso, ieri, oggi e in eterno.

 

 3. LE ATTIVITA’

Siccome Dio a volte cambia le vite durante un campeggio,  una campagna evangelistica  o un evento, le persone potrebbero cadere nella tentazione  di elevare questi  programmi ad un livello pericoloso. Programmi possono diventare eterni e non strumenti per un discepolato efficace . Quando questo succede  stiamo costruendo un moderno serpente di rame .

Come possiamo essere leader come Ezechia e prevenire o distruggere I moderni serpenti di rame ?

 

Dobbiamo come leaders costantemente portare le persone a focalizzarsi su Gesù. Soltanto Lui è degnamente degno di essere adorato e solo Lui ha l’autorità di trasformare le persone. Aiutando le persone a  vedere la grandezza di Gesù , interveniamo di riflesso sugli idoli manifestando la loro pochezza. Se riusciamo a tenere gli occhi su Gesù le cose del mondo e gli idoli religiosi cadono miseramente davanti a LUI.

 

Come Leaders dobbiamo continuamente ricordare e ricordarci  lo scopo della Chiesa. La Chiesa esiste per fare discepoli . quando la Chiesa abbraccia la missione di fare discepoli  tutto il resto diventa strumento temporaneo  in questo grande obiettivo e non lo  scopo finale. Quando siamo concentrati sullo scopo primario della chiesa , tutto viene incastonato come parte del processo e le cose dette sopra vengono viste nella giusta prospettiva.

 

In conclusione possiamo dire che il Signore ha dettato la costruzione del serpente di rame e lo stesso Signore ne ha inspirato la distruzione.  E le scritture sentenziano  di Ezechia che : “Confidò nel Signore Dio di Israele e  nessuno dei Re di Giuda fù mai come lui.  (2 Re  18:5). 

 

 

 

 

 

Tratto da Church leaders  .

 

 

Traduzione Fabrizio Terregna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     

lunedì 7 marzo 2016

Alcuni killer di un servizio gioioso


I killer di un servizio gioioso ( Filippesi 3: 1-7)

 

Il legalismo uccide la gioia nel servizio. Esso distrugge la gioia naturale che Dio ha stabilito nel servire gli altri, niente come questo nemico distrugge i ministri nel servizio gioioso a Dio.

Partiamo dalla domanda COS’ E’ IL LEGALISMO ?

Il legalismo è sostituire  nel servizio a Dio e nel cristianesimo in genere il ruolo e il rituale con la nostra relazione con Gesù. Esso è una trappola subdola che ci spinge a focalizzarci su quello e quanto noi facciamo per Gesù piuttosto di  quanto Egli ha fatto per noi.

L’apostolo Paolo in Filippesi 3, ci indica come lui sia riuscito a sfuggire alla trappola del legalismo, in questo processo di liberazione egli ci mostra quali sono i punti forti del legalismo, purtroppo ancora oggi queste trappole scattano nella vita dei  credenti.

 

·        Il legalismo è porre eccessiva fiducia nel rituale. Nel verso 5 egli dice “ di essere circonciso l’ottavo giorno”.  Anche oggi molti si vantano della loro partecipazione ai culti, del  loro battesimo, o del fatto che prendono parte alla santa cena come un atto che li rende migliori degli altri credenti. Queste cose sono buone e richieste da Dio, ma non sono da usare come strumento di approvazione o di vanto nei confronti degli altri o davanti a Dio.

 

·        Sempre nel verso 5, egli dice “Io sono della tribù di Beniamino”. Egli sta dicendo che il suo pedigree è autentico e regale di sangue blu ebraico, noi diremmo evangelico. Ai giorni nostri alcuni si vantano più dei loro legami di parentela con qualche pezzo da novanta che della loro relazione con Gesù. E’ chiaro e soprattutto biblico che è una benedizione avere parenti che hanno servito e servono il Signore con tutto il cuore, ma questo non ci mette in una posizione di favore davanti a Dio .

 

 

·        Paolo continua il suo discorso dicendo “ Ebreo di ebrei” (verso 5c). A questo punto entra in gioco il fattore religioso.  Molti oggi si vantano più della loro denominazione e del sistema della loro denominazione che del loro rapporto con Dio e con gli altri fratelli. Quando andremo in cielo Gesù non ci chiederà  a quale denominazione apparteniamo, ma cosa abbiamo fatto dei Suoi doni, dei suoi talenti, dell’opportunità che ci ha dato e soprattutto di Lui. Abbiamo obbedito alla  Sua volontà ?
 
 
 
·        Nel (verso 6) entra in gioco la parola IRREPRENSIBILE  
Paolo dice“ Nei confronti della legge Fariseo”. Come molti di noi sanno, i Farisei erano ai tempi di Gesù  l’elité religiosa. Avevano persino l’autorità o l’arroganza (fate voi) di trasformare i 10 comandamenti in 613. Questo per vagliare i veri religiosi e i falsi. Essi non cuocevano un uovo nel giorno di sabato perché era un lavoro.  Addirittura non schiacciavano una mosca in giorno di sabato perché era lavoro. Paolo parlando del suo passato religioso sta dicendo “io ero un campione di legalismo”.
 
 
  •     Il legalismo punta molto sull’attivismo, ( verso 6b)” in quanto allo zelo…persecutore della chiesa”. Egli sta dicendo : Mi davo da fare più di tutti, organizzavo più campagne anti cristiane degli altri, molto più nella difesa della sana tradizione ebraica. Oggi molti si vantano eccessivamente delle loro iniziative, le pubblicizzano sui social, come se fossero certificati di una chiesa viva. Inoltre aumentano le preghiere e stilano statistiche sulle persone che evangelizzano o battezzano. E’ ovvio che dobbiamo fare il massimo per l’evangelo, ma ricordando che il primo obbiettivo è “rendere felice Dio in quello che facciamo” e non le statistiche.

 

In tutte le cose che abbiamo descritto sopra non c’è nulla di male, fino a quando non alterano il nostro rapporto con Dio e gli altri ponendoci sopra un piedistallo che Gesù non ci ha dato. Fino a quando non ci spingono a misurarci con gli altri  e ci fanno dimenticare che Dio ci ha amati per primo e ci ha dato la gioia di servirlo. Se poniamo troppa enfasi su queste cose perdiamo la gioia di servire Dio  e il ministero diventa carnale.

 

L’antidoto al legalismo è la grazia, cioè sapere che non puoi meritare il favore di Dio, che non strappi la Sua approvazione a motivo della tua performance. Che il tuo servizio non è il risultato dei tuoi meriti ma della Sua vocazione e chiamata.

 

DISTOGLIERE IL NOSTRO SGUARDO DA COSA GESÙ HA FATTO PER NOI  E FISSARLO SU COSA O QUANTO NOI FACCIAMO PER LUI È PERICOLOSO , VERAMENTE PERICOLOSO.

 

Fondare la nostra giustizia sul nostro servizio è eresia, noi siamo giusti esclusivamente grazie al sangue di Gesù.

Dio non ci amerà di più, perché facciamo tanto e non ci amerà di meno perché facciamo meno è soltanto perdere l’occasione di sperimentare la gioia di servire.

Il cristianesimo fondamentalmente è un servizio che nasce da una relazione con una persona Gesù Cristo. In (Giovanni 15) Gesù dice “ Chi dimora in me e nel quale io dimoro porta molto frutto”.

 

Sovvertire la giusta relazione causa ed effetto significa partorire un servizio cinico e professionistico di cui nessuno di noi ha bisogno.

 

DIO CI BENEDICA

 

RICK WARREN   

mercoledì 10 febbraio 2016

Idee per conquistatori di anime





7  Armi da sfruttare per diventare un conquistatore di anime

Gesù disse ai Suoi  “ Seguitemi e vi faro pescatori di uomini “ (Matteo 4:19 ), l’implicazione di quanto detto è chiara se noi realmente seguiamo Gesù   diventiamo pescatori  esperti di anime. Inoltre le Sue ultime parole prima di ascendere in cielo furono ”Andate per tutto il mondo e fate discepoli di tutte le nazioni” (Matteo 28 :19).  I Cristiani del nuovo testamento andavano da tutto seminando la parola (Atti 8:4).

Come possiamo diventare efficaci testimoni per Lui ?

 1. Chiedi a Dio  di donarti un peso evangelistico  per gli altri . Chiedigli di farti vedere il mondo come Lui lo vede  e di mostrarti un numero  di persone per le quali vuole che tu preghi. Inizia a pregare per queste persone   chiedendo a Dio di donarti qualche opportunità per vincerle a Gesù. Un canto antico dice così  “Signore metti qualche anima sul mio cuore e amala attraverso di me fa che io faccia la mia parte per portarla a te”.

2. Vivi una vita Cristiana coerente e consistente davanti a queste persone Gesù disse “ Voi siete la luce del mondo, fate risplendere la vostra luce davanti agli uomini, affinché  vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli” (Matteo 5:14-16). La chiesa porta la croce  quando vive in obbedienza e onestà in un mondo corrotto, , quando si sforza di amare in un mondo che odia  e cerca di perdonare in un mondo ferito e amareggiato.  Inoltre mostra ferma fiducia in Dio e autentica fede in un mondo che facilmente entra  nel panico. E’ chiaro che non parliamo di essere perfetti o senza peccato, ma di una crescita verso un cristianesimo maturo che conquista   il rispetto delle persone, per  poi condurle a Cristo.

3. Impariamo a costruire ponti con le persone che non conoscono Cristo . Dopo che il Signore ci ha mostrato qualche persona per cui pregare cerchiamo di trovare delle occasioni per entrare in contatto con loro. Ci viene detto nei vangeli che Gesù  entrò nella casa di Zaccheo dove trovò altre persone a cui parlare e portare salvezza, mentre rimaniamo consapevoli che la chiesa è la nostra famiglia spirituale, coltiviamo amicizie con le persone che non conoscono Gesù per conquistarle a Lui. Dio ti ha posto in maniera specifica nella scuola o nel lavoro dove sei, oppure in un dato luogo perché vuole farsi conoscere a quelle persone attraverso te. Ci sono  delle persone a cui puoi arrivare solo tu…..

4. Memorizziamo il vangelo . Impariamo I versetti della bibbia che possono aiutarci nel conquistare anime . Dovremmo sapere a memoria versi come: (Romani 3:23; Giovanni 3:16 ; Romani 6:23) e altri ancora. Questi versi sono  veri capisaldi per  l’evangelizzazione . Iimparare i versi  significa anche avere dimestichezza sul loro significato e riuscire a condividerlo con le persone .

5. Essere sempre aperti e pronti spiritualmente per condividere Cristo. Pietro nella sua epistola scrive: “Santificate il Signore nei vostri cuori e siate sempre pronti per rendere testimonianza della speranza che è in voi a coloro che ve lo chiedono” (1 Pietro 3:15).

6. Se le opportunità per condividere Cristo non arrivano naturalmente , createle   artificialmente.  Cioè organizzate qualcosa che vi dia occasione di testimoniare,  invitando  qualcuno per un thè o altro, ma non rimaniamo troppo a lungo in attesa per l’occasione giusta, sforziamoci di condividere il vangelo, e invitiamo qualcuno in chiesa o ad una preghiera ricordandogli che  “Lui/Lei ha bisogno di Cristo”.  

7. Affidiamo I risultati a Dio. Noi siamo responsabili per la semina ma è Dio che fa crescere e raccogliere. A noi è stato affidato il mandato di testimoniare , ma è Dio che salva e converte. Dopo che abbiamo fatto il nostro meglio, lasciamo a Dio il resto . A questo proposito è utile ricordare la testimonianza di un uomo Edward Kimball  che voleva  vincere a tutti i costi qualche persona al Signore Gesù. Tra i suoi amici c’era un giovane che si chiamava  Dwight Moody, così andò a trovarlo nel posto dove lavorava con il cuore in gola  e poggiando la  mano sulla sua spalla  gli disse di accettare Gesù… ma la reazione del giovane non sembrò affatto compiacente e così l’uomo andò via pensando di aver fatto un buco nell’acqua. Ma  il giovane amico quel giorno alla fine del suo lavoro uscì dal negozio , nato di nuovo e diventò uno tra i più proficui  evangelisti della sua generazione.  
A presto
Fabrizio Terregna

Questo articolo è stato estratto  da “Punto di svolta”  un giornale cristiano curato dal Dr. David  Jeremiah's .