martedì 7 maggio 2013

Incontri Ravvicinati. (Prima Parte)


Serie: Incontri Ravvicinati

1 Incontro: La Samaritana:   ” Tu non sai chi sono io” (GIOVANNI 4:1-15)

Intro: 1 Giovanni 1:18

Una delle peculiarità del cristianesimo autentico è data dal fatto che le persone possono dire con certezza e abbondanza di prove che hanno incontrato Dio. Infatti i discepoli di Gesù si definivano testimoni oculari. Nella  bibbia c’è un filo conduttore che lega i protagonisti  della storia, essi hanno avuto un incontro personale e diretto con Dio, ognuno in modo diverso dall’altro, ma tutti con lo stesso risultato. Questa nuova serie titolata “Incontri ravvicinati” cerca di approfondire le dinamiche di alcuni incontri tra  Gesù e le persone del suo tempo.

LE COSE SONO CAMBIATE .  

 E’ meraviglioso! Non dobbiamo più scalare una montagna  come Mosè.

Non dobbiamo coprirci dietro ripari per paura. Né eseguire rituali esteriori preparatori.

Possiamo parlare con Dio faccia a faccia, attraverso la vita del Figlio di Dio : Gesù..

Questo è ciò che è accaduto alla samaritana, incontrare Dio, attraverso Gesù.

Nessuno ha mai visto Dio, Gesù ci ha mostrato CHI  LUI  È.  (Giovanni 1:18)

Questa donna ha avuto un grande privilegio, incontrare  Dio in forma umana, un privilegio che al principio non comprese.

1)L ’Incontro con Dio,  non è mai casuale (Versi 1-4)

Gesù lasciò la giudea e lo scrittore ci mostra le circostanze in cui  questo avvenne.

1) I farisei vennero a conoscenza del numero crescente dei discepoli e dei battesimi.

2) I Farisei  avrebbero potuto  usare  questo successo per screditare Giovanni il Battista.

3) L’invidia  dei farisei li avrebbe spinti a cercare di ucciderlo.

Giovanni 4:4, dice:  “Egli doveva passare per la Samaria”.

Questo ci mostra  che non furono le circostanze a guidare Gesù  ma  uno scopo.

Infatti la bibbia dice “ Io sono venuto a cercare e salvare ciò che era perduto”.

Possiamo dire chiaramente che questo incontro era previsto nell’agenda di Dio. 

Non dovremmo mai dare troppo valore alle circostanze esterne per  motivare un incontro  con Dio, ma evidenziare  la volontà di Dio che non vuole che nessuno perisca, ma abbia vita eterna.

 

2) L’incontro con Dio non è mai scontato: cioè avviene attraverso dei fatti inaspettati.

 Le azioni di Gesù, a volte ci sorprendono e ci  meravigliano.(Matteo 21:15)

Infatti la donna rimase meravigliata che  Gesù le chiedesse da bere. (Verso 9- Come mai tu chiedi a me, Tu che sei giudeo). L’incontro ravvicinato con Gesù porta sempre sorprese.

C.S Lewis scrisse un libro dal titolo “Sorpreso dalla gioia” dove spiegava questo aspetto della sua conversione. Probabilmente ognuno di noi potrebbe raccontare la meraviglia e la sorpresa che hanno accompagnato la propria esperienza con Gesù.

La sorpresa è data dallo scoprire che Gesù non è come tu lo immagini o come la religione lo dipinge.

Molti di noi non pensano  che Dio sia  felice anzi come dice uno scrittore “Dio è l’essere più felice” che esiste.

La domanda della donna ci introduce al terzo punto.

 

“Come mai” Gesù chiede da bere proviamo a rispondere:

 

3) L’incontro ravvicinato con Gesù ci aiuta a restaurare i  rapporti:

 Gesù restaura il rapporto con Dio, con gli altri e con noi stessi.

 Infatti è chiaramente scritto nel( verso 9) che i giudei non hanno rapporti con i samaritani.

Gesù  lavora con uno scopo, attraverso gesti inusuali, e manifestando la grazia.

Per evidenziare questo aspetto della grazia dobbiamo sapere  perché c’era tanto astio tra giudei e samaritani, un astio che durava da  secoli.

1)Perché si erano divisi dai giudei.

2) Si erano uniti in matrimonio con i  nemici, diventando impuri.

3)Avevano aderito alle forme religiose dei pagani, diventando idolatri.

Per cui abbiamo 3 spaccature: Personali, morali e religiose.

Tanto era il disprezzo che su questo pozzo c’era una scritta colorata “Fonte samaritana”.

Gesù chiede di bere dal suo secchio, cosa impossibile per un giudeo che voleva mantenersi puro

Gesù è seduto in un posto ottimale, da solo, e chiede di bere dalla stessa bottiglia di una donna adultera e immeritevole. Questo rappresenta la nostra condizione davanti a Dio:

1)Noi come loro ci siamo separati da Dio,

2)Abbiamo unito il nostro cuore  a falsi dei diventando idolatri

3)Abbiamo lavorato per un regno nemico di Dio.

Gesù viene per abbattere la nostra separazione, colmare la nostra lontananza e ricondurci al vero  Dio e Padre.

 

4)L’incontro con Gesù ci mostra la Sua reale grandezza:

Gesù opera in questa donna , per mostrargli la vera  grandezza:

La vera grandezza non è in un popolo o nella religione.

La vera grandezza è nel Padre e nel Figlio.

Dopo aver  abbattuto il muro di separazione, Egli abbatte un altro muro quello della cecità.

La cecità , ci impedisce di conoscere Dio per CHI realmente è.

La cecità spirituale genera ignoranza  e incredulità.

 E ’dimostrato dalle parole della samaritana (Versi 10-12). Gesù dice chiaramente “Se tu conoscessi il dono di Dio e Chi è Colui che ti parla , tu avresti chiesto”.

Qui è spiegato  come l’ ignoranza spirituale  condizioni la nostra relazione con Dio.

Inoltre influenza le nostre preghiere rendendole “Piccole”, perché i nostri occhi sono chiusi.

La donna rispose “Gesù tu non hai un secchio, Sei forse tu più grande di Giacobbe?

 Si rispose Gesù io sono più grande.

 E lo dimostrano :

Il mio dono , la mia acqua , la mia potenza ,la mia immortalità.

La superiorità di Gesù non è arrogante, ma è dimostrata dalle cose che Egli offre.

Di seguito elencate 5 cose:

 

1)Il dono di Dio (Gesù stesso)

2)Acqua viva (La Sua potenza operante)

3) Non avere mai più sete (L’appagamento)  

4) fonte di bene (La Sua gioia duratura)

5) La vita eterna ( Lo stato di felicità propria di Dio)

 

Questa è la salvezza:

Essere meravigliati del dono,

Soddisfatti dalla Sua presenza in noi,

Vivere un anticipazione della vita eterna .

 

Fabrizio Terregna

 

 

 

 
 
 
Alcune citazioni sono:

©2013 Desiring God Foundation. Used by Permission.

 

Nessun commento:

Posta un commento