martedì 5 febbraio 2013

Il Silenzio di Gesù.


 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Un grande valore: il silenzio.

In una società che va veloce, a ritmi frenetici è facile perdere la tranquillità e la pace.

Gesù cercò la quiete in diverse occasioni. Lui non usò la solitudine per isolarsi,( come una forma umana di orgoglio) , nel libro dei proverbi è scritto:” chi si separa cerca la propria gloria” (Proverbi 18: 1)

Gesù cercò il silenzio per stringersi al Padre, per esercitare così un ministero più efficace.

 

Lui mostrò  l’importanza di mantenere una relazione viva col Padre, attraverso l’ascolto della Sua voce, la stessa che parlò ad Elia il profeta.

 Quella voce non era nel vento, non era nel terremoto, non era nel fuoco, ma era in un dolce sussurro.(1 Re 19:11- 12)

 

I  momenti importanti, in cui Gesù si separò per ascoltare.

 

1) Appena dopo aver ricevuto nel battesimo la conferma del Padre, Gesù si trovò solo nel deserto per resistere a Satana, che giocò d’astuzia usando la Parola per farlo cedere alla tentazione, ma  Gesù rispose con la stessa Parola e con l’autorità e la forza acquisita dal tempo d’intimità col Padre  lo mise  K.O. (Luca 4 :18)

 

2) Gesù si separò per cercare la volontà del Padre prima di decisioni importanti :”La scelta dei Suoi discepoli”. Anche noi dovremmo seguire la regola di Gesù prima di unirci alle persone , con vincoli quali: l’amicizia , il matrimonio, la scelta di soci nel lavoro.  La gente oggi si unisce con  leggerezza e superficialità, i rapporti si inclinano, le conseguenze lasciano grande  amarezza e il risultato è devastante. E’ preferibile chiedere la guida di Dio per evitare che il nostro cuore diventi duro a causa delle molte ferite.  (Proverbi 24:3) dice:

 “con la prudenza rendiamo stabile la casa”.

 

3) Gesù si recò in solitudine dopo la morte di suo cugino Giovanni Battista,  la pressione della popolarità era forte, la richiesta di aiuto da parte delle persone era grande e Gesù,  spinto da una grande compassione guarì i malati e sfamò la folla con 5 pani e 2 pesci. Finito di ministrare cercò un tempo di quiete col Padre. Se stiamo attraversando un periodo di dolore per la perdita di un amico o di un parente, la medicina più efficace è   sperimentare la consolazione di Dio.

 

4) Gesù nel Getsemani non andò solo ma con 3 dei suoi discepoli che invece di aiutarlo a vegliare si addormentarono .Nell’angoscia e nella profonda tristezza Gesù si trovò solo, ma ancora una volta disse: “Padre,Non la mia volontà,ma la Tua  sia fatta”. Gesù non permise alla tristezza e al dolore di separarlo dalla fonte della Sua forza, cioè Dio. Questo fu

il fattore che fece la differenza e gli diede vittoria nel momento più difficile della Sua vita terrena . 

            

5) Gesù non rispose alle accuse ingiuste dei capi dei sacerdoti  in presenza di Pilato, mostrando così La Sua dignità , lasciandolo stupito . Questo atto di non difesa  permise a Dio  di raggiungere lo scopo più alto prefissato ,  la salvezza per  tutta l’umanità.

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