mercoledì 21 maggio 2014

SERIE 1 - GIOVANNI " 5° PARTE "DISCERNERE IL VERO DAL FALSO"

 
 
 
Titolo " Discernere il vero dal falso - ( 1 Giovanni 2 :18)
 
Oggi con l'avvento di internet le truffe sono aumentate, viene spacciato per genuino qualcosa che non lo è. Si chiamano "fake"= falsi. I così detti " fake" li troviamo in tutti i settori, anche nel  campo spirituale. Per contrastare il fake - falso è necessario conoscere l'originale.


Abbiamo  la necessità di saper riconoscere i veri amici e i veri insegnanti , cercando di evitare  per quanto sia possibile, a noi e alle persone amate un dolore o un trauma ,che potrebbero essere causa di allontanamento dalla fede ed è proprio questo che spinge l'apostolo Giovanni a trattare l'argomento in questione come leggiamo in . (1 Giovanni 2 : 26) .

L'ultima volta abbiamo visto  che i giovani attraverso il Vangelo, vincono il maligno.
 Oggi vedremo come il maligno si presenta .Lui viene sotto forma di seduttore.
La bibbia raffigura il diavolo in due modi: Come leone e dragone quando vuole spaventare  e come serpente e seduttore quando vuole ingannare .
La seduzione è l'arma utilizzata dal distruttore per seminare morte. La seduzione si presenta sotto mentite spoglie e usa parole lusinghevoli  cercando di  abbassare il nostro  livello di guardia. 
Anche Giosuè fu ingannato in questo modo, quando  i suoi  nemici si resero conto  che era impossibile vincerlo ( Giosue 9:4-10).
Gesù confermò questo modo di agire diabolico con le famose parole di  (Matteo 7:15).
 

Giovanni ci mostra quattro test, prima di elencarli è doveroso ricordare che servono solo per proteggerci e non per giudicare le persone. 
 

A) Prova morale : Ubbidienza ai comandamenti di Dio ( 1 Giovanni2:3-6).

  L'apostolo ci esorta a considerare l'atto pratico come forma superiore di genuinità   rispetto  alle parole. la Bibbia ci invita a considerare lo stile di vita delle persone e a non  limitarci  a cosa dicono.
 


B) Prova relazionale : La vera motivazione   (1 Giovanni 2:7-11).

Lo scopo di una relazione è di aiutarci ed assisterci reciprocamente , questo è ancora più vero nella chiesa, che è la famiglia  di Dio . Una motivazione sbagliata nelle relazioni  è quella di essere spinti solo dall' amore per se stessi usando le persone per i propri scopi.
Il falso  Ama solo se stesso  e usa le persone.

 
C) Prova dottrinale : La verità sulla persona e sull' opera di Gesù Cristo. (1 Giovanni  2 : 22- 23)
 In questo caso l'apostolo ci esorta a valutare  la dottrina, in particolare la dottrina su Gesù. La dottrina è l'insieme delle cose in cui crediamo, le nostre convinzioni e i nostri principi guida. Su questi si poggia la nostra fede, e da questo scaturiscono i nostri comportamenti e le nostre scelte.
 E' fondamentale comprendere, su "quale" Gesù è fondata la fede? L'autentico Gesù è quello biblico, storico , tramandato dagli apostoli e preannunciato dai profeti, Figlio di Dio. Perfetto Uomo e perfetto Dio. 

 
D) Prova temporale :  ( 1 Giov.4:1)  Provare , significa aspettare, in altre parole prendere tempo .  A volte giungiamo a conclusioni affrettate siano esse negative o positive. Ma per una considerazione autentica,il tempo è necessario. Dio  conosce ogni cosa ma  preferisce che i Suoi ministri imparino ad  aspettare. In questo modo Dio concede a tutti il tempo per ravvedersi ed essere  salvati  . ( Apocalisse 2: 21 ) I Cristiani non sono cacciatori di spiriti maligni ma semplici guardiani  che si proteggono dal maligno.
 
 
 A  PRESTO

 
Fabrizio Terregna
 
 

 

domenica 4 maggio 2014

Serie 1 Giovani - 4° Parte " Quando fuggire è più facile"

TITOLO : "Quando fuggire è più facile"... ( 1 GIOVANNI 2: 12-14 ) 

 

Intro -  1 Corinzi 16:8-9


Ma se la cosa non va cambiala,  se non ce la fai allora vuol dire che non è per te ,  cerca qualcosa che ti fa sentire bene, se è cosi  difficile ma chi te lo fa fare. Quante volte sentite frasi come queste :  “La via migliore è la via più facile”.
Quante volte nella nostra vita abbiamo creduto  nella via facile ? Ignorando il principio che si diventa forti  esercitando i muscoli spirituali nel contrasto con opposizioni . Dobbiamo accettare il principio che il successo è accompagnato da battaglie e scelte impopolari . Così molti fanno naufragio proprio davanti alla porta dell’ opportunità che Dio stesso gli offre. Molti entrano nella casa di Dio e alle prime opposizioni,  alle prime scelte dure da fare lasciano perché spesso lasciare è più facile che restare a combattere.
 
DIFFICOLTA' GENERALI (1 Giovanni 2:10)
La prima difficoltà viene quando scopriamo che nella famiglia di Dio ci sono bambini spirituali, giovani e padri , tre categorie di persone , in tre stagioni di vita cristiana diverse con  battaglie ed  esperienze diverse.  (Proprio come l’arca di Noè era piena di animali diversi e a volte in netto contrasto fra loro per abitudini naturali). Queste tre categorie di persone sono membri della famiglia di Dio e fratelli tra loro.
 
DIFFICOLTA' SPECIFICHE
1) I FIGLIOLETTI:  Ho notato qualcosa  nei bambini : sono attratti tra loro, ma la frequenza delle liti è raddoppiata.
La battaglia dei bambini è contro i peccati,   quando si avvicinano a Gesù sembrano emergere con più frequenza , sono  evidenziati . ( 1 Giovanni 2: 12)
I bambini potrebbero scoraggiarsi nel vedere tanti difetti presenti nella propria vita e addirittura  opporsi a ciò  che Dio vuole fare, se non comprendono che Dio cerca di togliere la zavorra che li trattiene  e gli impedisce di   crescere. ( Ebrei 12:2)
 Per questo motivo Giovanni ricorda ai bambini che Dio ha provveduto  una soluzione per i nostri peccati il sacrificio di Cristo.
Questo aiuta  a non  fuggire  quando  le cattive abitudini vengono messe in discussione dal vangelo,  ma al contrario ad accettare il modo di operare  di Dio , che  nel Suo amore cerca di  insegnarci a camminare nella luce e nella libertà. Potremmo chiamarla " la cura  di Dio."
Inoltre Giovanni cerca di dire al bambino spirituale  e a tutti noi che Dio ci ascolta, ci cura e ci ama in virtù dell'opera di Gesù. Non dovremmo mai lasciare che la nostra esperienza personale  sostituisca la dottrina della parola, corriamo il rischio di escluderci dall'immensa opportunità  di poter parlare con Dio, ascoltare la Sua voce e  conoscerlo  come padre.  Dio è nostro Padre grazie  ai meriti di Cristo .( Salmo 65: 3-4)
 
 
 
2)  I  GIOVANI :sono un gradino più avanti dei bambini , sono forti ma non sono padri, essi si trovano a combattere contro  un avversario chiamato maligno.(1Giovanni 2:13)
 In che modo:
Nel  mondo naturale l’adolescenza segna il passaggio dalla dipendenza all'indipendenza dalla sottomissione totale a quella parziale , dalla volontà paterna alla propria volontà. 
Nella vita cristiana il processo è inverso,  è il momento  in cui si decide se seguire la propria volontà o la volontà del Padre nei cieli. Nella battaglia dei giovani contro il maligno, si intende la radice del maligno cioè l'indipendenza da Dio e la ribellione al Suo volere.
In questo passaggio il  giovane spirituale deve sapere che è forte, ha acquisito un
 grado di forza  che gli permette di resistere al maligno ma deve ricordare che  questa forza  viene assicurata dalla parola di Dio. E’ fondamentale che la parola abiti nella vita del credente giovane . (Colossesi 3:16 )

Infatti la parola :
 
A) Ci istruisce su come vincere, nella tentazione.  Gesù ha combattuto il maligno usando la parola in preghiera e nella tentazione. Una preghiera senza parola è un avvocato senza codice o un esame senza libro di testo……(Apocalisse 12:11)
B) Ci esorta a perseverare , quando la tentazione di arrenderci è vicina,  la parola ci viene in soccorso ,(Isaia 40:30)  donandoci nuova speranza e la  fede che ci permette di volare come un aquila e  rimanere in alto.
 
 
 
3) I  PADRI : Questa categoria è passata nelle tentazioni, ha vinto battaglie e ora si trova nella responsabilità. ( 1 Giovanni 2 : 13 e 14)
 Giovanni dice che  c’è il Padre nei cieli, ma anche i padri spirituali sulla terra, nella chiesa.
Essi sono tali perché hanno superato le altre fasi di vita cioè le tentazioni naturali e le battaglie  spirituali  per  arrivare al punto dove amano Dio e lo onorano.
I Padri non combattono solo per loro stessi  ma  lottano per altri, essi cercano la santificazione per motivi diversi dai bambini, lo fanno per onorare Dio e per riprodurre la vita in altri .
Essi  amano vedere la vita riprodotta nei figli, essi hanno a cuore la vita spirituale dei figli, lavorano per vedere la pienezza nei figli, li accettano come sono, ma lavorano per la maturità. 
Sono padri  non per conoscenza accademica, ma  per conoscenza personale ed esperienza.(Luca 10:27)
Dio vi benedica
 
A presto
 
Past.
Fabrizio
 
 
 
 
 
 
 
 
 




giovedì 27 marzo 2014

Serie 1 Giovanni ( 3° parte ) DIMORARE IN DIO


Titolo : NON TI ALLONTANARE  (1 GIOVANNI 2 : 6- 10)


Dopo aver imparato a camminare, cosa insegnate ad un bambino ? Dopo aver acquisito le padronanza delle gambe, cosa deve imparare un bambino ?

Nel verso 6 dice di camminare e dimorare.
I bambini  dopo aver imparato a camminare devono imparare quali sono i limiti entro cui possono muoversi. Anche i cristiani  imparando a camminare , devono come ENOK  camminare con Dio se alla fine vogliono essere presi.
Imparando a camminare acquisiamo una capacità utilissima per lo sviluppo della vita. Ma  insieme impariamo a dimorare cioè a riconoscere i limiti.
La frase famosa “Va dove ti porta il cuore" è nociva.
Dio non vuole che viviamo come i cani nel cortile, con la catena al collo, altrimenti fuggono ignorando le conseguenze di tali gesto.
Ma finché si è bambini  è necessario porre limiti . E’ necessario dire NO, anche se non compreso.  Anche nel giardino dell'eden Dio pose restrizioni all'uomo.
 
 
Voglio portarvi in due luoghi , mostrarveli ed esortarvi a dimorare in questi luoghi:
1) Il luogo della presenza di Dio (SALMO 91)
Un posto di liberazione,(verso 3)
Dove lo spavento perde la sua efficacia,  dove il male non può entrare ,(Verso 5)
Dove  vedi  il trionfo della giustizia e la piaga non arriva.(versi 5-8)
Dove c’è protezione e la tua  autorità di credente è riconosciuta. (versi 10-13)
Mosè che probabilmente scrisse questo salmo si ispirò alla sua esperienza dall’Egitto alla terra promessa.
Mosè aveva visto le piaghe sugli egiziani e non su Israele, la liberazione dal faraone.
Aveva visto i carri del faraone cadere  e le loro frecce non giungere a destinazione.
Vide la protezione durante il viaggio nel deserto, nella notte e nel mezzodì.
Aveva visto lo sterminio sopra i ribelli e gli increduli, osservato la peste abbattere  contenziosi, maldicenti e i mormoratori, osservato che queste cose non accadevano a chi rimaneva sottomesso a Dio,  perseverava nella Sua parola e riconosceva l’ordine di Dio. Chi non vedeva l’ora di rialzarsi per giungere nel buon paese.
Chi dimorava  nel riparo del Dio altissimo, all’ombra dell’Onnipotente.
Questo posto è Dio stesso , è Gesù e lo Spirito Santo.  ( Efesini 2:17-22)
A noi la scelta se rimanerci o allontanarci.
 
 
2) Il luogo della casa di Dio  (Salmo 84)
(verso 1) Parla al plurale , dimore , cortili ,  altari, qui si parla delle chiese locali.

E' simile ad una casa,  dove portare la propria famiglia ed essere sicuri che verrà protetta quanti poveretti si allontanano dalla chiesa pensando di andare meglio
(Verso 2)
 
 
 
 
Qui è possibile gustare le beatitudini e portarle all'esterno .(verso 5-6)
Si crescere di forza in forza. (verso 7)
Si prega per il risveglio e  si intercede per il pastore. (verso 8-9)
I figli di Kore che scrissero questo salmo avevano imparato la lezione udendo la fine dei  loro avi, i principi che si ribellarono a Mosè.
Ora non parlavano contro la guida del popolo , ma pregavano per lui.
Avevano capito quanto è prezioso anche rimanere sulla soglia della casa di Dio.
Amavano il servizio pratico che i loro padri avevano disprezzato. (Verso 10)
 
Il passero  è figura di una persona solitaria, del credente solitario, che cerca  casa e Dio ha preparato  la Sua chiesa, la Sua famiglia.
Tutte le cose sopra elencate si realizzano attraverso la chiesa locale. ( verso 3 )
La rondine  cerca dove affidare i piccoli che ama,  qualcosa di stabile,  forte e accogliente, anche qui Dio ha preparato la chiesa colonna e sostegno della verità.
 
Se qualcuno o qualcosa ci allontana dalla chiesa è perché ignora l’importanza  della chiesa davanti a Dio e  ci consiglia malamente.
Gesù ci invita alla Sua chiesa, lo Spirito Santo ci lega alla Sua chiesa , ma noi decidiamo se farne la nostra dimora.
La Rondine migra quando la temperatura si raffredda  cerca luoghi caldi, la chiesa è tenuta calda dall’accoglienza generata dall’amore, l’amore rende accogliente la chiesa. Le persone che non conoscono l’amore sono fredde, scostanti e faticano a relazionarsi. Una chiesa dove c’è amore aiuta a rimanere in Dio.
(1Giovanni 2: 10)
 
L’amore si alimenta e si perfeziona attraverso la Sua parola  (1 Giovanni 2: 6).
Non esiste l’amore di Dio senza la parola di Dio, l’ubbidienza alla parola ci mantiene costantemente nell’amore che fa crescere in noi la certezza del Suo amore.
La nostra relazione con Dio è spirituale, Dio è invisibile  allora  La Sua parola è un tramite per mantenere questa relazione che ci renderà sicuri e sani.
 
A Presto
 
Past. Fabrizio Terregna
 
 

 






martedì 25 marzo 2014

SERIE 1 GIOVANNI- ( parte seconda)

DIO E' LUCE ( 1 GIOVANNI 1: 5- 7)

Dopo aver spiegato che Dio è  vita, ora ci viene detto che Dio è luce, quale  relazione esiste tra la vita e la luce ? La luce manifesta la vita.
Ci sono diversi tipi di vita, ma tutti  si manifestano con la luce.
Ci sono diversi tipi di vita e  ognuna è regolata dalla  luce .
La vita naturale, la vita dell’uomo e la vita spirituale.  
 
La luce di Dio può regolare e governare tutte queste cose. (Salmo 36:9)

La vita è l’essenza di Dio , la luce è la  sua funzione. La funzione della luce è :
 
 
 
1) Rivelare la vita : Il sole al suo sorgere rivela se stesso e contemporaneamente  illumina le cose . (Galati 1:16) (Matteo 4:16)
 
2) Definisce in verità: Le cose sulla quale è proiettata (Luca 11:33-35) molti cristiani continuino ad usare luci naturali o intellettuali escludendo la luce di Dio per definire le cose.  Niente è veramente compreso fino a quando non è esaminato alla luce di Dio. La cultura secolare,  non può essere la prima base della valutazione delle cose
 (Efesini 5:23)
3) La  luce rende umili e  conserva  le relazioni : Ha differenza della luce umana che solitamente è squilibrata tra adulazione e umiliazione  Giovanni  dice che: "abbiamo comunione tra noi  e il sangue ci purifica da ogni peccato".
Perché questo ? perché solo la luce di Dio è obiettiva, sobria, non nasconde, non sopravvaluta e non uccide ma rivela per la liberazione e  il perdono, guidandoci alla riconciliazione. La luce non serve per accecare, né impressionare, ma per manifestare la vita di Cristo in noi e tra noi. (Giovanni 3:19)
Tutte le luci attirano ma possono  bruciare se  usate senza filtro. Dio ha posto il filtro del Figlio per regolare le  relazioni  impedendoci di bruciarci  e così godere della gioia che proviene dalla luce (Giovanni 5:35).
 
 
 
4) La luce di Dio serve per illuminare in modo soprannaturale il nostro cammino(Numeri 14:14)(Giovanni 8:12)
Nell'A.T. Dio guidava il Suo popolo con la colonna di fuoco di notte  e la nuvola di giorno, malgrado ci fossero  i due grandi luminari (luna e sole ) a dimostrare la necessità  della  guida soprannaturale di Dio e  per rivelare la Sua volontà. I  due luminari del nostro cammino sono lo Spirito Santo e La parola.
 
A presto
 
Past. Fabrizio Terregna
 
 
 
 

domenica 16 marzo 2014

Serie 1 Giovanni - 1 parte



La potenza della vita.( 1 Giovanni 1: 1-4)

 
Chi ha il figlio ha la vita-
Lo scopo della lettera è farci sapere che abbiamo vita? Che tipo di vita sarà mai ?Quante  vite esistono ? E perché è importante saperlo ? (1 Giovanni 5:12).

Ci sono 3 tipi di vita nella creazione :
 ZOE’: la vita di Dio,
 BIOS : la vita organica e vegetale,
 PSICHE': la vita dell’anima o dell’uomo.

Secondo la bibbia solo la vita di Dio è vita
Questa affermazione è pertinente perché solo la vita di Dio è divina e eterna.

La vita di Dio è divina:  Porta la Sua natura, che  ci permette di vivere  secondo i Suoi standard's e le Sue qualità.

Secondo è eterna : Increata, immutabile e immarcescibile.

Quando noi sperimentiamo una profonda pace nel cuore e nella mente malgrado intorno a noi ci siano situazioni difficili sperimentiamo l’immutabilità di Dio. Dio non perde mai il controllo delle situazioni perché è Dio. La vita psiche , cambia in seguito alle circostanze.
Immarcescibile:, non marcisce, a differenza delle altre vite che invecchiano e si logorano. Potremmo fare l’esempio dell'oro.  L’oro ha come caratteristica la durata,  non  si deteriora,  gli altri metalli  reagiscono agli agenti chimici. L'apostolo dice che abbiamo ricevuto una fede più preziosa dell'oro che perisce.
 

2) Questa vita è stata manifestata nell’esistenza di Gesù, Giovanni dice noi abbiamo udito, visto, toccato, contemplato la parola della vita(1 Giovanni 1).
Gesù si definì “Via , verità e vita” oltre che, pane della vita, acqua della vita.
 La Sua missione era portare la vita(Giovanni 10:10).
Poteva sanare, liberare perché Lui è la vita, Poteva toccare i lebbrosi senza essere infettato,  riprodurre il pane perché è vita creatrice e non creata.
Allo stesso tempo essere semplice e umile, gentile con i bambini, tenero con le mamme, perché è la manifestazione della vera vita.
La vita  di Dio manifestata, anzi Dio in carne.
Quando leggiamo delle azioni soprannaturali di Gesù,  assistiamo alla  manifestazione della vita d Dio . Quando leggiamo la parola di Gesù, noi riceviamo una parola di vita (Giovanni  6 : 68) .

La vita per essere tale deve essere in grado di sopportare, resistere e superare qualsiasi tipo di colpo e attacco. Deve vincere le malattie  e addirittura la morte altrimenti non può chiamarsi vita , questa vita non la possiede nessuno se non Gesù e coloro al quale la dona.
Gli angeli, l’uomo, le piante e gli animali mutano ,e si logorano perché sono creati
( Atti 2:24).

3) Come questa vita è giunta fino a noi ? ( Apocalisse 22:1-2) Scaturendo dal trono  di Dio passando nell’incarnazione di Gesù, attraverso la croce per giungere ad ogni uomo per mezzo dello S. Santo. La croce fu il mezzo necessario per fare arrivare a tutti, la vita che usciva da Dio.
Lo Spirito Santo è lo spirito della vita  che libera e affranca. Quando controlla la mente produca vita e pace. Lo Spirto Santo non è la manifestazione di Dio, ma Cristo stesso che abita in noi.(Romani 8: 2- 3)
4) Come appropriarsi di questa vita : ascoltare è importante, essere certi di quello che Giovanni dice è buono, rimanere affascinati è fantastico, ma qui dice di entrare in contatto, comunione , relazione, condivisione, con la fonte della vita
(Salmo 16:11),  non attraverso un rito religioso unico (cattolici),  ma usando quotidianamente gli strumenti che Dio ha lasciato: la bibbia , la preghiera e la Sua chiesa (1Giovanni 1: 3).


Un mondo stanco e disgustato dalla religione  aspetta la manifestazione quotidiana della vita, nei figli di Dio.
Gesù disse l’acqua che io gli darò scaturirà fiumi di acqua viva.(Giovanni 7:37)

La vita non può essere imprigionata per sempre, è destinata ad uscire fuori.
 Avvenne per Gesù, vinse  satana ,lasciò la tomba ,sconfisse il peccato e la morte e ora vive in noi.
 
Questi agenti mortali non possono vincere la vita di Dio in te.

DIO CI BENEDICA.

PAST. Fabrizio Terregna






Thank's to: life river ministries
 

 
 
 
 

domenica 16 febbraio 2014

DIO E MAMMONA PARTE TERZA


Il fattore  PER……

Nella matematica il "per"  è il fattore moltiplicatore.
Anche nella bibbia il per moltiplica il valore delle cose che vengono fatte , donate e dette perché si riferisce alle motivazioni che ci sono dietro.

Quando il  “per” non è ispirato da Dio squalifica le cose.

Nel (SALMO 122:8-9) troviamo ripetuto il fattore PER , per amore dei miei fratelli dirò e per amore della casa di Dio cercherò il tuo  bene.

E’ triste quando vediamo usato il nome di Gesù, la  chiesa e la parola di Dio per motivi
malsani. Quanti scandali nel mondo religioso a motivo di false motivazioni.Questi quando avvengono  si ripercuotono su tutti, freddano i volenterosi e forniscono scuse agli avari e agli increduli

Ma la bibbia ci  presenta veri modelli che agirono per AMORE.
Dio ne è il capostipite fornendoci l'esempio in (Genesi 26:24)dove dice chiaramente "per amore di Abramo". Anche in (Genesi 29:20) Giacobbe lavorò duramente per amore di Rachele , Gesù  disse che l'amore sarebbe stato il segno distintivo del fatto che siamo Suoi discepoli. Ci sono  tanti altri esempi  nella bibbia e nella storia del cristianesimo ma il tempo è poco.
 
Oggi vedremo quali sono le motivazioni del dare biblico.
 
Iniziamo dicendo quali non sono le nostre motivazioni
 
1) Non diamo per orgoglio, per essere visti dagli uomini , per essere onorati da loro o  per manipolarli.(Matteo 6:1-4)
2) Non diamo per un vile guadagno o per guadagnarci il favore di Dio.Dio promuoverà la tua ricompensa attraverso molte forme, non per forza economiche.(Luca 6:38)
3) Non diamo per una pressione esterna (2 Corinzi 9:7).
 
Adesso vediamo le motivazioni bibliche che dovrebbero alimentare il nostro agire.
 
 
1) Perché  egli ci ha amati per primo (1 Giovanni 4:19) e questo amore lo ha dimostrato dando la Sua vita per noi come dice  (1 Giovanni 4: 9-10).
Abbiamo ricevuto grazia e quella grazia ci spinge a dare, fare e dire. (Giovanni 1:16)
Il nostro primo fattore "per" è l’amore e la grazia di Dio.


 
2) Noi diamo perché produce lode a Dio attraverso l'adempimento di questo servizio . Questo è chiamato il percorso della benedizione.(2 Corinzi 9:12-13)
 
3) Noi diamo per affermare che Gesù è il  tesoro della nostra vita , Egli ha la preminenza su tutto. (Matteo 6:21)
 
4) Noi diamo perché lo S. Santo è vivente in noi e ci ispira a donare, nessuna costrizione, argomentazione, pressione,  motivazioni umane, lamentele, senso del dovere, o sentimento del bisogno. NO, ma la presenza dello S. Santo, la Sua gioia, il Suo amore, forte e vivo, rende non necessarie queste cose, guida la nostra vita col Suo amore e ci motiva nel dare.  (Atti 4: 36)   esempio di Barnaba.
 
5) Noi diamo come segno di “Adorazione” il grande adoratore Davide, in un frangente della sua vita disse : non offrirò un sacrificio che non mi costa nulla
molte volte ignoriamo questo principio e cerchiamo un servizio comodo, in cui cliccare “ mi piace” usando un termine di moda sui network, il vero adoratore conosce il sacrificio per dare un odore soave. Cerchiamo Gesù in tanti modi , ma Lui è davanti alla cassa delle offerte e guarda a come diamo.  La vedova  offrì con sacrificio. Non  chiamiamo sacrificio quello che è superfluo. (2 Samuele 24:24)   
 
Chiediamo forza a Dio per applicare questi principi alla nostra vita.
 
Dio Vi benedica
 
Past . Fabrizio Terregna