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martedì 14 maggio 2019

LE PREGHIERE NON SI MISURANO, SI PESANO. Matteo 23: 14



Questa emozionante riflessione di  Tozer ci sfida  a considerare se i nostri desideri nella preghiera sono reali e intensi.  Basterebbe leggere le parole di Gesù verso i farisei  per essere persuasi di quanto scritto sopra ma… vogliamo spiegarci meglio.

Tra i cristiani che pensano al risveglio, ho sentito il detto: "I risvegli nascono dopo la tenebre".

Questo è uno di quei proverbi che, sebbene non siano letteralmente veri, indicano tuttavia qualcosa di molto vero: i risvegli oppure altri tipi di risposte vengono a coloro che li vogliono intensamente .
Su questa linea  possiamo affermare che ogni uomo è  pieno dello Spirito Santo nella misura in cui lo vuole essere veramente. Potrebbe non essere ripieno come vorrebbe, ma è sicuramente pieno quanto ha desiderato esserlo.

Gesù , Nostro Signore sembra togliere ogni spazio alle obiezioni quando ha detto:  
"Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati". (Matteo 5:6)
Fame  e sete sono sensazioni fisiche che, si placano solo quando sono state soddisfatte, e nei loro stadi acuti, possono generare  dolore (Muoio dalla sete). Questa  è l'esperienza di innumerevoli ricercatori di risposte divine che, quando i loro desideri sono diventati intensi, sono stati  meravigliosamente soddisfatti.
Il problema non è persuadere Dio a riempirci, ma ad avere un desiderio forte quanto la fame e la sete così da permettere  a Dio di RIEMPIRCI.

Il cristiano medio è così freddo e così contento della Sua misera condizione che non percepisce il vuoto della “fame del cielo”   permettendo così allo Spirito Santo di agire per una piena soddisfazione.

Nonostante tutta la buona volontà di Dio verso di noi, Egli spesso non è messo in grado di darci i desideri del nostro cuore finché tutti i nostri desideri vaghi vengono tolti e ne rimane uno solo che veramente vale.

Dopo che abbiamo affrontato le nostre leggere ambizioni personali; dopo che abbiamo calpestato il leone e la vipera dei desideri  momentanei, dopo che abbiamo calpestato il drago dell'amore che dura una notte e ci consideriamo  morti a tutte quelle cose che valgono il tempo che  durano, compresi i desideri usa e getta , allora  Dio ci può elevare alla novità di vita e riempirci con lo Spirito Santo.

È facile apprendere gli slogan  del risveglio personale e della vita vittoriosa;  tutt'altra cosa è prendere la nostra croce e camminare sulla collina della rinuncia a quelle cose che durano un momento , per dedicarci alla preghiera per le cose che realmente valgono perché rimangono.
Qui, molti sono i  chiamati ma  pochi gli eletti.

No, non stiamo parlando dei meriti  nella preghiera, ma della preghiera che vince, la quale richiede una mente seria e un cuore determinato per pregare oltre l'ordinario, l'insolito e il superficiale. 
La maggior parte dei cristiani non lo fa mai, a meno che non è sospinto dallo Spirito Santo o da quei periodi  dove la sua vita è come la mezzanotte.

A.W. Tozer .
Tratto da Born After Midnight .
Tradotto e adattato da Fabrizio T.

lunedì 29 aprile 2019

DIO VUOLE RISPONDERE ALLE TUE PREGHIERE.



IL CONTENUTO DI QUESTO BREVE ARTICOLO  VUOLE SPRONARCI  A CREDERE CHE E’ VOLONTA’ DI DIO  RISPONDERE ALLE NOSTRE RICHIESTE.  

QUESTA AFFERMAZIONE E’ PERTINENENTE E SICURA , PERCHE’ POGGIA SUL FONDAMENTO CHE DIO STESSO HA POSTO , CIOE’ L’OPERA COMPIUTA DA GESU’.
( ROMANI 8: 34) “CHI CONDANNERA’ I FIGLI DI DIO, CRISTO E’ MORTO, RISUSCITATO E INTERCEDE PER NOI" SU QUESTO FONDAMENTO POGGIA  LA NOSTRA PREGHIERA.

ULTERIORE FIDUCIA CI VIENE DALLA PROMESSA CHE  TROVIAMO SCRITTA IN
(ROMANI 8: 32) :   “ COLUI CHE NON HA RISPARMIATO IL PROPRIO FIGLIO , MA LO HA DATO PER TUTTI NOI , NON CI DONERA’ FORSE TUTTE LE COSE CON LUI”?.
QUESTO DOVREBBE ESSERE SUFFICIENTE PER CREDERE CHE DIO VUOLE RISPONDERE ALLE NOSTRE RICHIESTE.  
OLTRE A DONARCI IL FONDAMENTO PER LE NOSTRE RICHIESTE, CI HA ANCHE DATO LO STRUMENTO PER PRESENTARLE A LUI.

(GIACOMO 5:16)“MOLTO PUO’ LA PREGHIERA DEL GIUSTO,  FATTA CON EFFICACIA” ,
LA PREGHIERA E' LO STRUMENTO STABILITO DA DIO PER OTTENERE RISPOSTE DA LUI.
LA PREGHIERA E’ L’ANELLO ESSENZIALE DELLE CAUSE CHE PERMETTONO A DIO DI RISPONDERE.

QUESTO ANELLO IMPORTANTE, PER ESSERE OPERANTE NECESSITA DELL’EFFICACIA.

LA PREGHIERA PER ESSERE EFFICACE, DEVE ESSERE  ACCOMPAGNATA DA UNO STATO D’ANIMO CHE LA RENDE EFFICACE. 

CON QUESTA AFFERMAZIONE VOGLIO DIRE CHE NON BASTA AVERE BUONI DESIDERI. I BUONI DESIDERI SONO LODEVOLI, MA NON RENDONO LA NOSTRA PREGHIERA EFFICACE.   
CIOE’, LA RICHIESTA PRIMA DI OTTENERE RISPOSTA DEVE AVER CONQUISTATO NOI, LA NOSTRA ANIMA E LA NOSTRA MENTE.

LA PREGHIERA PER ESSERE EFFICACE DEVE ESSERE IN ACCORDO CON LA VOLONTA’ RIVELATA DA DIO NELLA SUA PAROLA.   
I VERSI  MENZIONATI PRECEDENTEMENTE CI ASSICURANO CHE TUTTE LE COSE PER CUI CRISTO E’ MORTO E RISUSCITATO CI SONO CONCESSE CON LUI E NON SENZA DI LUI. CIOE’ TUTTE QUELLE PROMESSE  SCRITTE CHE  TROVANO IN LUI , IL LORO ADEMPIMENTO.

LA PREGHIERA PER ESSERE EFFICACE DEVE ESSERE FATTA CON FEDE. DOBBIAMO ASPETTARCI DI RICEVERE QUELLO PER CUI STIAMO PREGANDO, SE DIO LO HA PROMESSO LUI VUOLE FARLO. SE CHIEDIAMO SENZA ASPETTARCI LA RISPOSTA BENCHE’ DIO LO ABBIA GIA’ PROMESSO NELLA SUA PAROLA ALLORA FALLIAMO. MOLTE PREGHIERE FALLISCONO, NON PER LA RILUTTANZA DI DIO A RISPONDERE MA PER L’INCREDULITA’ DI CHI LE FORMULA .

LA PREGHIERA PER ESSERE EFFICACE,  DEVE AVERE UN OBIETTIVO PRECISO. CIOE’ NON BASTA PREGARE PER FARE ESERCIZI SPIRITUALI, NE’ PERCHE’ SIAMO ABITUATI A FARLO, DOBBIAMO PREGARE PERCHE’ VOGLIAMO OTTENERE QUELLO CHE DIO HA PROMESSO E DI CUI NOI ABBIAMO BISOGNO. 
SENZA UN OBIETTIVO PRECISO LA NOSTRA MENTE VAGHERA’ E LE CIRCOSTANZE CI SUGGERIRANNO LE RICHIESTE. OGGETTIVAMENTE E’ DIFFICILE ESSERE EFFICACI AVENDO IN MENTE  UNA VARIETA’ DI RICHIESTE. 
 
PER ESSERE EFFICACI DOBBIAMO FISSARE LO SGUARDO SU COLUI CHE PUO’ FARLO. (EBREI 12:2) 
FABRIZIO TERREGNA
DA : PENSIERI SUL RISVEGLIO 

venerdì 13 novembre 2015

LA PREGHIERA CHE PREVALE


«Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me!"

 

Bartimeo era cieco. La sua anima stanca giaceva insieme al suo corpo ai lati della strada. La sua cecità lo aveva reso così. Non appena  capì  che  Gesù passava   si mise a gridare . Non voleva che il Figlio di Davide  passasse vicino a  lui,  senza dargli quello che desiderava .

Le sue prime grida non ottennero  alcuna risposta da parte di Gesù. Ma soltanto  uno "stai tranquillo" da parte della folla che seguiva Gesù.  Bartimeo  però non aveva intenzione di “stare tranquillo”, proprio quando l'unica persona che aveva il potere di dargli la vista era così vicino.

Non era il momento della cortesia , non era il momento di lasciarsi fermare dalla legge religiosa che impediva ai mendicanti ciechi di  violare lo spazio sacro  di un rabbino. Non era neanche  il momento del fatalismo passivo che dice  "Ci  penserà  Dio ".

No, questo era  il  l “Carpe Diem” della disperazione.  Era il tempo del prevalere sopra le opposizioni.  Il  momento di una santa (legittima) esigenza  .  Al principiò sembrava che il  Figlio di Davide non ascoltasse le  grida di Bartimeo  così lui iniziò  a gridare più forte : "Figlio di Davide, abbi pietà di me!"

 

I rimproveri si fermarono Improvvisamente. Il ronzio della folla si  calmò.

L’ adrenalina aumentò velocemente nella vita di Bartimeo  quando qualcuno gli disse:

«Coraggio. Alzati  Gesù  ti chiama. "Si alzò e fu spinto dove era Gesù .

 

Quando la guida si fermò, una voce gli  disse: «Che cosa vuoi che io faccia per  te ?» La voce era paziente, gentile, ma sicura  come  non aveva mai sentito prima. Le parole sembravano poggiare su un’autorità eterna, come se stesse parlando  il monte Sion.

 

Bartimeo sentì improvvisamente la sua indegnità nell’ affrontare Gesù. Ora la sua parola  è un misto di disperazione e riverenza. "Rabbi, fammi recuperare la vista."

 

Ci fu una pausa di silenzio. Il cuore di Bartimeo era un martello; le mani sudate.

Poi la voce disse ancora: «Va '; la tua fede ti ha salvato ".

 

Prima che le parole  finissero  Bartimeo inizio a  sentire una strana sensazione nei suoi occhi.

I nervi  ottici furono ravvivati e iniziarono a  rilevare la  luminosità, quindi  notò le immagini. Potrebbe essere? I condotti lacrimali cominciato a traboccare, sia per lubrificare la congiuntiva sia per esprimere una gioia appena nascente dopo le tenebre. Con gli  occhi contratti dalla brillantezza del sole di mezzogiorno, Bartimeo iniziò a stropicciarseli.

 

Quando li riaprì, Bartimeo guardava negli occhi intensi di  un giovane uomo. Un'ondata di emozioni  passarono su di lui. Non era sicuro di quello che avrebbe visto, ma in qualche modo non era il Gesù che si aspettava. La voce straordinaria proveniva da  un uomo che sembrava sorprendentemente ordinario.  Poi notò  gli occhi di tutti  in tutti i volti che lo circondavano. E un applauso salì da quelli che potevano vedere che il cieco  vedeva.

 

Quando Bartimeo si voltò per  guardare, vide la schiena del Figlio di Davide. Gesù era già diretto verso Gerusalemme. Le sue parole, "Va la tua fede ti ha salvato"  risuonanavano ancora nelle sue orecchie . C'è voluto un po’ di tempo a Bartimeo per decidere  che Gesù era ormai la sua “Via”.

 

Bartimeo ci insegna a pregare

 

Bartimeo ci insegna qualcosa di molto importante sulla preghiera.

Questa storia scritta in (Marco 10: 46-52) è un modello di preghiera che prevale, non solo nella sua perseveranza o “testardaggine”, ma nella sua dinamica.

 

Una preghiera reale  inizia con un desiderio reale, spesso rasenta la disperazione. Allora gridiamo a Dio, e lui sembra non  rispondere. Siamo scoraggiati dalle circostanze, e talvolta anche dalle persone, che vogliono che smettiamo di pregare.

In che modo, Dio vuole che noi rispondiamo e reagiamo a tutto questo?

Vuole che continuiamo  a chiedere e a gridare più forte!

 

Non essere timido in preghiera. Dio non è alla ricerca di pregatori gentili  che seguono il protocollo . Nei vangeli ci sono molte storie di persone che nel bisogno reale di una risposta hanno trasgredito il protocollo giudaico e hanno ottenuto la risposta che cercavano. Dio cerca una preghiera persistente, che prevale . La persistenza della vedova in (Luca 18: 1-8),  che irritava il giudice ingiusto , è proprio la qualità che Dio cerca in coloro che chiedono ed è incoraggiante per noi. Dio sta cercando coloro che sono disposti a "gridare a lui giorno e notte" (Luca 18: 7). Sta cercando disperatamente dei Bartimeo che pretendono di essere ascoltati, per la quale  una  non risposta non è una risposta. Sta cercando chi vuole "sempre pregare senza stancarsi "(Lc 18, 1). Sta cercando persone nella quale "trovare la fede sulla terra" (Luca 18: 8).

 

Ascoltate questa domanda incredibile  di Gesù: "Che cosa vuoi che io faccia per te" sembra ovvio

Lo sai? Di  cosa sei alla disperata ricerca ? Non essere vago, si specifico. Non siate paurosi, ma audaci. Il Figlio di Davide è vicino.

Seguiamo l'esempio di Bartimeo e non lasciamo passare il Figlio di Davide senza darci una risposta. Qualunque sia la sua risposta , Egli ci aprirà gli occhi alla Sua gloria strabiliante.

 

Dio promette di dare giustizia rapidamente ai suoi eletti che pregano insistentemente (Luca 18: 8). Forse vuole dirci che  Egli è pronto a risponderci "rapidamente" se da parte nostra,determiniamo a gridare più forte, a pregare giorno e notte,  incessantemente nella fede, fino a quando ci risponde. Egli ama quel tipo di fede.

lunedì 13 aprile 2015

DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO. (Matteo 6: 11)


 
 

Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome. Venga il tuo  regno, sia fatta la tua volontà  in terra  come in cielo, dacci oggi il nostro pane quotidiano.

Come leggiamo questa preghiera che il Signore ci ha dato ? Il Signore non ha detto "Pregate questa preghiera", ma "Pregate in questo modo."

Ci ha insegnato qualcosa di meraviglioso sulla preghiera: non è la lunghezza della nostra preghiera, la logica della nostra preghiera, o il linguaggio della nostra preghiera, ma la fede, la messa a fuoco e la forza della nostra preghiera, che induce a essere ascoltati in cielo .

Il "Pane" in questa preghiera è  simbolo di  bisogno . Avete bisogni oggi?

Dio si compiace nel soddisfare le vostre esigenze.

Qui ci sono quattro passi importanti da seguire quando si prega per " il pane quotidiano".
 
 
1) Seguire  la priorità di questa preghiera:
Gesù menziona il nome di Dio, poi venga il tuo regno e  infine sia  fatta la Tua volontà
Prima viene il nome di Dio, il Suo regno  e la Sua volontà. Solo dopo  viene il nostro bisogno, "Dacci oggi il nostro pane quotidiano". Se non si seguono le priorità di Gesù , si perde la  potenza proveniente dalla preghiera.
Dio non è un fattorino celeste, in giro per le nostre esigenze. La preghiera non è il modo in cui  viene fatta la volontà dell’uomo in cielo. La preghiera è il modo in cui  viene fatta la  volontà di Dio sulla terra. E ' importante che  capiamo questo.
Gesù  concluderà questa parte del Suo discorso esprimendo lo stesso principio.
"Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta".(Matteo 6:33)
Se non si stabiliscono  le priorità significa che non vogliamo vedere  le nostre preghiere esaudite.
La preghiera esaudita non è per gli indipendenti da Lui. Perché Dio dovrebbe rispondere alla  richiesta di pane quotidiano, se non si ha intenzione di usare la forza per servire Lui? Ecco perché viene prima "la tua volontà" e dopo  "il nostro pane." Significa dare a  Lui il primo posto.  Dio non funziona quando  è al secondo posto.
Matteo 6:33,  resterà  solo una promessa non realizzata se non si mette in  pratica il principio che contiene.
 È  il desiderio del tuo cuore che il suo nome sia glorificato, il suo regno venga , e la sua volontà  sia fatta?
 
2) La  Petizione deve essere espressa in parole.
Un altro motivo per cui alcune persone non hanno i loro bisogni soddisfatti è perché non chiedono. (Giacomo 4: 2)
E'  semplice.
Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a coloro che gliele chiedono   (Matteo  7:11)
È sufficiente dire:  Signore, ho un bisogno ? Oppure il Signore conosce ogni cosa. Molte persone non hanno, perché non chiedono . Quando non si prega si nega a se stessi . La preghiera è la chiave che apre il tesoro del cielo.
Dio risponde alla preghiera. Colui che ha creato l'universo, il grande Dio eterno, dice che posso invocare il suo nome    e lui mi risponderà   mostrandomi  cose grandi e potenti. (Geremia 33: 3)
 
 
3) Una prospettiva corretta
Questo non significa che si ha la chiave della Banca D’Italia oppure  che si può  ottenere tutto quello che vogliamo. Non dice “Dio  soddisferà  la nostra avidità. Gesù nel Padre nostro  dice che  soddisferà il nostro bisogno.
Paolo lo conferma in (Filippesi 4:19) Ora il mio Dio soddisferà ogni vostro bisogno  secondo le sue ricchezze e con gloria, in Cristo Gesù.
" dacci oggi il nostro pane quotidiano," può essere tradotta anche "dacci oggi il pane sufficiente per noi."
Il Nostro Signore ci ha insegnato a pregare per il pane, non per la torta. A volte vogliamo   cose di cui non abbiamo bisogno. Altre  volte abbiamo bisogno di cose che non vogliamo. Cerchiamo prima il regno di Dio e la sua giustizia  e questo gap si colmerà  e Dio si delizierà nel soddisfare le nostre esigenze.
 
 
4) La preghiera non è il sostituto del lavoro né l’amica della pigrizia.
Sai pregare  per il pane , sai come dire Amen?       Tu mi risponderai :  “Certamente”.
 Lavora per esso, dopo aver pregato.
"Con il sudore del tuo volto mangerai il pane ."   (Genesi 3:19)
"... Se non vuol lavorare, neppure mangi.”     (2 Tessalonicesi 3:10)
"Il pigro non ara a causa del freddo. Perciò alla  vendemmia non avrà nulla.”    ( Proverbi 20: 4)
"Chi coltiva la sua   terra avrà abbondanza di pane, ma chi va dietro ai fannulloni avrà  povertà."
(Proverbi 28:19)
Troppo pigro per arare? Allora non avrai nulla da mangiare. Dio non benedice pigrizia e indolenza .
Attenti alla falsa spiritualità che ti mette seduto e dice: "Dimostra la tua fede non facendo nulla."
Al contrario!  la  fede si dimostra  facendo qualcosa, perché la fede senza le opere è morta. (Giacomo 2:26)
 
Conclusione
Gesù è il pane del cielo per la fame della  terra. Egli divenne il Pane della Vita così che tu ed io potessimo avere la nostra fame più profonda soddisfatta.  Conosci Gesù?
Amico,  si può avere  il pane da vendere e morire lontani da Dio.  Se non conosci  Gesù, c'è una fame nascosta  che non sarà mai soddisfatta  fino a quando  non la soddisferai con  il Signore Gesù Cristo.
"L'uomo non vive di solo pane." (Matteo 4: 4) Quando vai  a letto stasera, prendi il pane che serve  al tuo cuore.  Il suo nome è Gesù. Sarà sufficiente per domani e per l’eternità.
A presto
F. Terregna
 
 
 
 
 
 
 
 

mercoledì 11 marzo 2015

C'è chi si logora e chi prega . 12 principi della preghiera. (2 parte)


 
LA VITA TI LOGORA IMPARA A PREGARE. di R. Warren
Anni fa un santo uomo di Dio condivise dodici principi sulla preghiera tratti dalla vita del Signore Gesù. Questi principi fanno la differenza nella  vita personale di preghiera. Ci sono solo 17 referenze dove  è scritto che Gesù pregava e la maggior parte è nel vangelo di Luca.
7.  Il principio DELLA PRESERVAZIONE.

Luca 22:31-32 Gesù disse, “Il Signore disse ancora: «Simone, Simone, ecco, Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano.  Ma io ho pregato per te, affinché la tua fede non venga meno; e tu, quando sarai ritornato, conferma i tuoi fratelli”. Questa è una preghiera di protezione. Noi non poniamo la fede nella preghiera, ma in Dio che risponde alla preghiera. Gesù  non ci salva soltanto, ma  prega per noi. Robert Murray Mc Cheyne  disse , “Se io potessi sentire Cristo pregare per me , nella stanza accanto non temerei milioni di nemici.” Dio prega per noi proprio  adesso. Gesù è seduto alla destra del Padre e  intercede per noi oggi.

 

8. Il principio DELLA PREPARAZIONE.

Luca 22:42 Gesù prega “Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia volontà, ma la tua”. Notiamo il cambiamento in questa preghiera . Prima,  dice allontana questo calice.

Poi dice “La tua volontà sia fatta.” Questo cambiamento è dovuto alla preghiera che ci prepara ad affrontare i momenti difficili .Infatti Egli sapeva che nelle ore successive avrebbe affrontato il più grande ostacolo della Sua vita e non voleva farlo  senza aver pregato.

 

 9. Il principio DELLA RIVELAZIONE.

La preghiera che Gesù fece sulla croce, inclusa nelle ultime sette parole che Cristo disse era ”Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno”. Attraverso la Sua agonia noi comprendiamo molto del carattere di Cristo. Mentre è nel dolore Egli prega per altre persone. Noi valutiamo le persone sulla base di quello che dicono e fanno, ma solo la preghiera rivela meglio di tutto , quello che è nel loro cuore. Gesù con la Sua preghiera rivelò il Suo cuore e quello dei Suoi assassini.

 

10.  Il principio DELLA SODDISFAZIONE.       

 In Luca 22:46, “Gesù grida ad alta voce, ‘Padre , nelle tue mani rimetto il mio Spirito”. Quando Egli disse questo  esalò l’ultimo respiro. Gesù ha soddisfatto  il Padre perché  ha fatto tutto quello che doveva fare. Ma molto più di questo , Gesù trovava la Sua soddisfazione nel donare Se Stesso a Dio. Inoltre Gesù era soddisfatto perché aveva adempiuto la volontà di Dio. Gesù ancora oggi può soddisfare ogni reale e impellente bisogno delle persone . Egli ha detto “Tutto è compiuto”.

 
11. Il principio DELLA GRATIFICAZIONE.

Gesù ha espresso la Sua gratitudine per cosa Dio  gli ha donato. Lui disse questo mentre era a tavola con i Suoi discepoli, rompendo il pane Egli rese grazie e lo diede a loro. E questo fece anche con il vino. L’ingratitudine è probabilmente la radice di molti altri peccati, perché manifesta l’insoddisfazione del cuore e l’incapacità di vedere il bene nella nostra vita. Le nostre preghiere devono essere piene di ringraziamento come è scritto in Filippesi .”Quando chiediamo , uniamo insieme alla nostra richiesta il ringraziamento”.

 
12. Il principio DELLA BENEDIZIONE.

Luca 24:50 dice, “Dopo che li portò fuori da Betania , Egli alzate le mani al cielo li benedisse”. E’ interessante vedere che l’ultima cosa che Gesù fece con le Sue mani  fù di benedirli. Egli alzò le mani e loro videro la conferma del Suo amore e il segno del Suo amore : le ferite nelle  palme delle Sue mani. Questo è meraviglioso perché ci conferma la volontà ferma e adempiuta di Gesù di benedire il Suo popolo e le persone